Escursioni

Le passeggiate e le escursioni sono particolarmente apprezzate in Cupramontana e dintorni: storici sentieri, passeggiate tra vigneti e colline, passando abbazie, .......
Il coronamento? Panorami favolosi e specialità culinarie dai sapori mediterranei da gustare nelle varie cantine e trattorie tradizionali.

Percorsi segnalati.

L'ufficio turistico di Cupramontana ha mappato diversi percorsi a piedi utilizzando segnaletica colorata.


  • ° All' ufficio turistico puoi trovare diversi percorsi escursionistici e mappe escursionistiche.
  • ° Oppure naviga sul tuo smartphone o tablet sulla mappa interattiva nella homepage di Turismo Cupramontana .
    Ecco i diversi percorsi sono indicati, e se accendi il tuo GPS, puoi vedere la tua posizione dal vivo e seguire il tuo percorso a piedi.
7,5 km - facile
In questo percorso si cammina sulle tracce degli antichi romani.
Sono pochi i resti per la verità: il Barlozzo, l'antica cisterna in "opus caementicium" in via Bovio, i muri su cui poggia in parte la casa colonica vicina al cimitero e, sopratutto, la famosa lapide dei "Pueri et puellae alimentarii cuprenses montani" dedicata all' imperatore Antonino Pio, visibile nella sala del Consiglio Comunale.

Il panorama in una giornata limpida è splendido: si possono infatti ammirare tutte le colline a sinistra dell'Esino fino al mare di Senigallia.
Vale la pena visitare la cava dei "Breccioni", conglomerato durissimo con cui fino agli anni '50 del secolo scorso si costruivano le macine da mulino.
Composta da circa 1000 metri di cunicoli sotterranei scavati a mano già dal 1200, è accessibile al suo interno solo tramite visite guidate organizzate dai ragazzi dell' Archeoclub.

La vicina Pieve di San Marco è molto antica: risale al XII secolo e conserva tracce di materiale romano usato per la sua costruzione. Alla fonte della Capriola si ci può rinfrescare dal caldo, nonostante la potabilità dell'acqua ad oggi non sia ancora sicura.
Grazie a questa e insieme ad altre fonti poste sulla stessa curva di livello tutto intorno, Cupra ha garantito l'approvvigionamento idrico alla popolazione del paese prima della costruzione dell'acquedotto, avvenuta nei primi anni del '900.
9,5 km - medio
Si cammina nella splendida conca della Cesola, che potete immaginare come un catino con un bordo che ha ceduto per far defluire le acque.
Il sole sorge presto lì al mattino, ed è lo stesso sole che fa maturare le uve da cui si estrae uno dei migliori Verdicchi della zona.

Troverete infatti vigne e ulivi intorno a voi per tutto il tracciato. Staffolo ad Est e Cupramontana ad Ovest, in alto, presidiano la valle; da lontano vi saluta Cingoli. Tornati sulla cresta (sul bordo del catino) troverete l'antica abazia del beato Angelo: vale la pena visitarla, magari al tramonto seduti davanti al portone del chiostro mentre il sole scompare dietro il monte Catria.
L'atmosfera è ancora quella medievale: sembra di vedere San Romualdo che la fonda nel XII secolo, sembra di sentire i passi del Beato Angelo che si allontana la mattina dell' 8 maggio 1429 quando verrà martirizzato dai fraticelli nella sottostante "macchia del turco", forse sembrerà anche di sentire i rintocchi della campana che il suo cagnolino farà suonare in cerca di aiuto, come narra la storia tramandata dell’uccisione del Beato.
All'ombra del piccolo chiostro poi ritroverete il silenzio e la pace che rendono unico questo luogo.
12 km - medio
In questo percorso si va per eremi e conventi con vista sugli Appennini, dai Sibillini al Nerone. Mentre si è in alto poi, una volta inoltrati nella valle dell'Esinante e percorso il fosso del Corvo per raggiungere l'Eremo dei Frati Bianchi, non si sentirà che il rumore dell'acqua e qualche timido accenno al canto da parte degli uccelli se non si crea troppo rumore.
All'ultimo tratto di salita appare l'eremo come una visione indimenticabile, incorniciato dalle ripide rupi dove i primi eremiti scavarono grotte già dal 1200. Alla fine di una verde vallata, interrotta da una fontana al centro, appare il convento.
Si tratta di una struttura settecentesca progettata dall'architetto-monaco Don Appolonio Tucchi, con lo splendido campanile incastonato nella roccia, il silenzioso chiostro con meridiana e tante altre meraviglie tutte da scoprire.

Si può uscire tornando indietro nella strada percorsa in precedenza o, per i più temerari e amanti dell’avventura, risalendo per il bosco verso Spescia di Poggio Cupro. Usciti sul campo aperto si respira profondamente e si ha la sensazione di essersi immersi, come in apnea, in un mondo cosi diverso da quello di oggi, così veloce e rumoroso.
Ai Frati Neri -nome attribuito loro per la tonaca indossata- merita da sola la visita alla bellissima pala d'altare in terracotta del 1529 attribuita all'Agabiti.
Per combattere il mal di testa, si usa credere e raccontare, occorre andare a prendere la goccia nella grotticella vicina al convento dove pregava il Beato Giovanni, miracolosamente il dolore sparirà.
Ogni sabato il gruppo Cupra in camminata si ritrova al campo Boario di Cupramontana, e da lì tutti insieme si parte per un percorso variabile nei dintorni di Cupramontana.
Tutti sono i benvenuti e la partecipazione è gratuita.
  • partenza ogni sabato ore 08:00
  • durata 3:30-4:00
  • media difficultà

camminare