Musei In Grotta

Il museo dell’etichetta si sviluppa per buona parte del percorso museale ed ha un andamento orizzontale: leggere teche di metallo illuminate sui lati interni espongono le etichette più prestigiose, mentre una serie di pannelli grafici conducono il visitatore lungo un percorso organizzato e luminoso.
Lungo il corrido centrale, sulla destra, si aprono due spazi la cui forma ne suggerisce l’utilizzo.
Fornita di tavolini e sedili da appoggio, e prossimamente anche di video con materiale multimediale relativo all’unicità di Cupramontana e del suo prodotto più rappresentativo: il Verdicchio.
Percorrendo le stanze del museo poi vi sono appesi una serie di pannelli dedicati alla Sagra dell’uva - evento catalizzante l’intero paese – che ricordano la sagra attraverso un percorso di immagini di manifesti di questa dal 1929 ai giorni nostri, e di immagini e documenti recuperati dagli archivi fotografici che ci introducono ad una piccola sala con un grande schermo: la sala del torchio, in cui vengono tenute le varie conferenza relative al Verdicchio e alla sua produzione.
Lo spazio permett a piccoli gruppi di riunirsi per condividere la passione per il cinema attraverso una serie di film selezionati, magari provenienti dai Festival internazionali.
Al centro del percorso si può trovare la sede dell’Infopoint, dove verrà distribuito materiale informativo a cura del Comune e verranno venduti una selezione di prodotti di aziende locali.
Finita l’esposizione delle etichette, sarete introdotti in una sorta di percorso attraverso i luoghi, i sapori, le tradizioni, le strutture e le aziende del territorio: perchè Cupramontana non è solo Verdicchio ma è anche olio, salumi, formaggi, miele e molto altro… ed è soprattutto accoglienza.
Questo spazio, più volte utilizzato per presentazioni, concerti e eventi culturali, è stato finalmente dotato della attrezzatura base per la degustazione/ristorazione con la volontà di consegnare a Cupramontana e ai produttori locali un’enoteca attrezzata, aperta a eventi pubblici e privati e con l’obiettivo di dare visibilità a tutti i produttori, con un occhio di riguardo a quelli del vino.
L’accesso al grande terrapieno esterno verde ne aumenta il fascino e, soprattutto durante i mesi caldi, ne amplia lo spazio, suggerendo utilizzi molteplici.
Mira al recupero e alla riqualificazione di uno spazio che, fin dalle origini, era sede dell’orto monastico.