Cupramontana, capitale del Verdicchio

Situato nel cuore delle Regione Marche a 505 metri sul livello del mare, Cupramontana è il luogo ideale per un soggiorno rilassante, buon cibo e buon vino, per una vacanza attiva, sportiva o culturale.

Poggio Cupro

Sono nata e cresciuta in questo piccolo borgo, chiamatemi pure vera Poggiana! Poggio Cupro è un piccolissimo borgo che passa molto spesso inosservato, perciò eccovi alcune particolarità che abbiamo elencato con Isabelle e Elke:

 1) VERDICCHIO RACE:

Chi avrebbe mai pensato che Poggio Cupro sarebbe un giorno stato associato a uno sport estremo? Sicuramente non io. Eppure è successo nel 2013, per davvero! Gli skater di Downhill hanno approvato la nostra collina per i campionati nazionali e internazionali. E addirittura, gareggiando qui, guadagni punti per il campionato del mondo! Quella che una volta era una corsa amatoriale si è trasformata in una corsa professionale "del Verdicchio", in cui puoi sfrecciare a 80/90 km/h stando sdraiato o in piedi su un particolare tipo di skateboard!

2) UN BORGO CON MURA FORTIFICATE:

Nonostante le mura fortificate, i nobili non hanno mai vissuto qui, ma i monaci sì! Nel 1199 papa Innocenzo III volle la costruzione di una piccola chiesa a Poggio Cupro, quella di San Salvatore. Già nel XIII secolo si parlava di un priorato fortificato dei monaci camaldolesi. La comunità crebbe nel 1451 quando altri monaci camaldolesi del vicino monastero della Romita lasciarono il posto ai francescani e arrivarono a Poggio. Papa Innocenzo X annunciò poi la fine del monastero nel 1656 per far costruire una nuova chiesa fuori le mura per i fedeli. Quello sarebbe diventato un asilo nido dal 1985 in poi (dove andò anche mio padre).

3) AUTENTICA ATMOSFERA MEDIEVALE:

Dalla valle, risalendo la collina, si scorge il borgo fortificato del castello. In seguito a diversi restauri del XIII secolo, (XIV, XV e XVI secolo), le alte mura sono ancora ben visibili e impressionano i visitatori.

L'unica porta d'ingresso era detta Porta (per farla breve), e rimane tutt'oggi l'unico ingresso.

Risaltano subito i piccoli e stretti vicoli; non devi entrare in una macchina del tempo per immeggerti nel Medioevo! La prima stradina che sale dalla porta termina alle mura della città e su un parco giochi. Se ti affacci solo un attimo oltre il muro, noterai l'altezza delle mura.

Passeggiando per il paese, alla fine si finisce sulla piazzetta. Poggio Cupro era un tempo comune autonomo, cambiato in epoca napoleonica, nel 1812 passò sotto l'autorità di Maiolati Spontini e infine nel 1827 sotto Massaccio (l'attuale Cupramontana) di cui ancora oggi fa parte.

Il nome significa "colle della dea Cupra", venerata dai Piceni, popolo italiano che già abitava in questa zona delle Marche tra il VI e il V secolo. Di tanto in tanto troverete negli scritti storici Poggio di Cupra o Poggio Cupo.

Nell'800 era ancora attivo sulla piazza un frantoio, le macine in pietra sono ancora ben visibili.

Non manca ovviamente l'edificio della chiesa, punto d'origine del castello dei monaci. Colpisce ovviamente la torre triangolare così come il portale di accesso alla chiesa.

Si legge sopra la porta che il Priore Angelus ordinò la ristrutturazione della chiesa nel 1516. Le due colombe e il calice simboleggiano l'Ordine dei monaci Camaldolesi a cui apparteneva il priore.

All'interno colpisce l'armonia e la semplicità della chiesa. Tuttavia, non mancano alcuni punti degni di nota:

-Una statua lignea di Cristo del XVI secolo che viene portata durante la processione del Venerdì Santo.

-l'affresco di San Floriano del 1460, la più antica raffigurazione marchigiana di questo santo, scoperto durante i restauri del 1965.

-Il coperchio ligneo del fonte battesimale del XVI secolo, una parte lignea del genere si conserva raramente.

-Il pulpito quattrocentesco che finiva addossato alla parete laterale in alto e conservava i colori originari.

Durante un open day siamo finite, con sorpresa di tutti, attraverso una porta laterale della chiesa e una stretta scalinata, in un giardino sopra le mura della città!!! Che posto fantastico con splendide viste. La moglie del sagrestano si occupava del giardino, ma a causa di una malattia ha dovuto mollare da un po'.

Uscendo da Poggio Cupro attraverso la Porta, non dimenticate di alzare lo sguardo, perché quello che merita è l'affresco della Madonna del 1529 che è stato attribuito erroneamente al pittore scultore Pietro Paolo Agabiti.

4) UN VILLAGGIO ABITATO:

Ti accorgi subito, la gente vive ancora qui, non è ancora estinta! A seconda dell'orario della tua visita, potresti incontrare bambini che giocano o residenti che chiacchierano tra loro. Isabelle, Elke ed io siamo tra i 268 abitanti. Non abitiamo nel centro storico, ma appena fuori di esso, perché Poggio Cupro negli anni si è ampliato anche oltre le mura.

Se hai voglia di un ristoro, puoi fermarti al bar/osteria La Sosta, appena fuori dal centro storico di Poggio.

Se ti capita di essere qui il primo sabato di settembre, unisciti alla cena medievale! Poggio Cupro torna quindi al Medioevo, al cibo di una volta, ai mestieri di quel tempo e all'animazione medievale!

Stampa Email

Contattaci

  • Ufficio Turistico
    Corso Leopardi 59 | 60034 Cupramontana
  • +39-0731-780199
  • turismo@cupramontana-accoglie.it
  • Restiamo connessi